lunedì 26 dicembre 2011

La presentazione del seminario di Prof. A. Saggio





























Movimento. Ammaliamento! Disorientamento?
---- Architetto Ma Yansong e il suo studio MAD

Nel capitolo 26° del libro Architettura e Modernitàà: dal Bauhaus alla rivoluzione informatica di Prof. Antonino Saggio, ci presenta larchitetto Zaha Hadidche ha scoperto nel progetto The Peak che "edificio e contesto, edificio e paesaggio appartengono alla stessa logica formativa, sono fatti dalle stesse logiche formali, dagli stessi materiali concettuali in un intreccio non distinguibile a propri tra la logica formativa dell'uno - paesaggio - e quella dell'architettura...I suoi piani non sono meccanicamente sovrapposti, ma slittano e si confondono l'uno con gli altri." Nei progetti successivi lei ha sviluppato quest'idea, e "l'architettura alla fine... si propone come nuova naturalità." Durante il lavoro sul progetto architettonico, lei opera "secondo una modalità concettuale, grafica e astratta, delinea un'interpretazione originale" Cioè la base della sua progettazione è proprio l'arte moderna.
Nel capitolo 29 ° ci mostra che Peter Eisenman ha ripreso il "movimento" di architettura. Ha progettato la casa Guardiola "sul movimento ondulatorio di una 'L'." Poi il progetto Centro Aronoff risponde alle diverse esigenze con "i movimenti di traslazione e ondulazione delle due geometrie... all'estero, ma anche l'interno".
Nei loro studi un giovane architetto cinese ha lavorato là, ha anche seguito la lezione di Zaha Hadid all'università Yale. In qualche senso egli è influenzato molto dai loro pensieri dopo che ha aperto il proprio studio a Beijing, che si chiama MAD - Ma Design. Però i publici gli chiamano "studio pazzo (mad) ", perché i suoi progetti sarebbero in pazzo.  Ma spiego il titolo dello studio suo in tre parole: Movimento, Ammaliamento e Disorientamento, che caratterizzano lo sviluppo del suo studio.
Il movimento
Come Zaha Hadid, Ma Yansong inizia il progetto architettonico dalla ricerca d’intervento artistico. Nel 2004, ha registrato il movimento dei pesci che vivevano in un acquario. Ha trovato, tramite l'analisi del computer, che degli spazi dentro l'acquario non sono mai stati toccati dai pesci. Ha tagliato questi spazi di cui pensava inutile per i pesci e poi ha progettato un nuovo e complesso acquario.
Se diciamo che quello acquario è il risultato del movimento della sostanza, l'intervento del cubo d'inchiostro ghiacciato è la conseguenza del movimento del tempo. Durante il periodo di sciogliersi il ghiaccio sotto il sole, il cubo mostra le diverse forme in ogni momento.
Tenendo l'idea di quello predetto, lo studio MAD ha vinto per la prima volta un concorso internazionale, anche la prima volta per gli architetti cinesi. Ha realizzato i grattacieli gemelli a Toronto che sono assegnato un nome dai cittadini: Towers di Marilyn Monroe. L'idea è semplice: ha un centro fissato di servizi e tutti i piani hanno lo stesso contorno ellittico, che soltanto gira un piccolo angolo medesimo un sopra un altro.
Un altro movimento che contiene il pensiero di tempo è la forma di cellula che può creare e diventare un organismo completo. Egli ha provato a realizzarlo su architettura.
L’ammaliamento
Egli ha iniziato a ricercare il rapporto tra natura e architettura, anche il paesaggio   di architettura. Nell'intervento artistico di Un Saggio della Fontana di Roccia Piccola ha creato lo spazio continuo e naturale. In un altro La Terra Fluttuante pensa i piani senza contorno e senza direzione ovvia.
Ha realizzato il primo pensiero nel progetto di Museo Ordos, una roccia gigantesca sul Gobi di plateau mongolo, il cui interno è uno spazio complesso ma continuo, unico e naturale.
Il secondo pensiero è realizzato nel grattacielo Foresta Urbana, che un po' simile come i gemelli a Toronto sulla struttura centrale, ma non ha i piani assolutamente  uguali e un palazzo pieno di verde. Egli pensa che il grattacielo non abbia bisogna di una direzione verticale,  neanche un’orizzontale, soltanto uno spazio di paesaggio di naturale dentro la città.
Il disorientamento
In questi anni, egli pensa molto sul futuro della città. Che tipo di città ci servirà? Nel biennale di Venezia 2006, è stato invitato a proporre un progetto nella periferia di Roma. Per cambiare la similarità delle periferie mondiali, egli ha proposto una città mobile , soprattutto per i cinesi oltremare, che si chiama superstar. Questa superstar può inserire in qualsiasi città nel mondo e diventa una stella splendide a dove sta.
Nel 2002, egli ha partecipato al concorso del recupero di WTC. Ha progettato una copertura grande per proteggere il territorio sotto che ha sofferto il danneggiamento gravissimo. In fatti questo è l'iniziativa del pensiero della città nel futuro.
Anche nel 2006 ha proposto una trasformazione sulla città di Beijing, che si chiama Beijing 2050, in cui ci sono tre componenti grandi. Uno di loro è inserire delle bolle di servizi fondamentali della vita quotidiana nei quartieri vecchi. Una è già realizzata.
Il secondo è il recupero della piazza Tian'anmen. Egli pensa che nel 2050 la Cina sia già diventato un paese molto democratico,  quindi la piazza Tian'anmen non ha bisogna della funzione politica e dovrebbe diventare un parco di foresta nel centro di Beijing. Tutti i servizi di trasporto sono sotto la piazza. La città avrà un ambiente molto naturale e abitabile, diventa una città di vero paesaggio.
L'ultima proposta segui la copertura del WTC, ma questa volta egli ha provvisto il contenuto della città dentro la copertura.  In questa città in aria non c'è niente la differenza tra sopra e sotto, tra verticale e orizzontale. È proprio un disorientamento.

venerdì 18 novembre 2011

Architettura e Modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica


Antonino Saggio, professore di Progettazione architettonica alla Sapienza, è uno scrittore molto prolifico con testi sulla storia architettonica, sulle teorie architettoniche, sulle filosofie e sugli architetti. Ha recentemente terminato un libro, Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica, sulla storia architettonica all'incirca degli ultimi 100 anni. Il lavoro è anche basato sulla Collana The IT Revolution in Architecture, che ricerca la relazione tra l’architettura e l’informazione. I Libri della collana sono tradotti in cinese, facendo conoscere  agli architetti cinesi la teoria e le tecniche più avanzate nella progettazione internazionale.
Non è un libro generale sulla storia architettonica questo che recensiamo. Antonino Saggio afferma nell’introduzione il suo motivo: “La necessità che muove la scrittura di questo libro è che la presenza così forte e massiccia dell’informazione di modi di produzione completamente distinti da quelli industriali e manifatturieri impongono la creazione, come direbbe Thomas Kuhn, ‘di una scienza rivoluzionaria anche in architettura’… Si tratta quindi di una scienza che riformuli i suoi assunti, il suo contesto, i suoi metodi, perché troppo forti sono i cambiamenti intorno a noi per cercare di comprenderli dentro un modello nato in tutt’altro contesto e per tutt’altre ragioni”.
Il libro si articola in otto capitoli, secondo un’impostazione cronologica, dalla fase fondamentale dell’età macchina, il dibattito tra internazionalità e università, il significato della città nel dopoguerra, il Big bang degli anni sessanta, il tema del linguaggio e quello del contesto, le interconnessioni dinamiche, fino alla rivoluzione della nuova macchina, che conclude il volume.
All’inizio del libro si capisce che a causa del grande cambiamento derivato dalla rivoluzione industriale, sono emerse le nuove esigenze della vita quotidiana, della condizione di lavoro, ed anche la cosiddetta  “questione delle abitazioni” . La cosa più importante è che la rivoluzione industriale ha apportato le nuove macchine, i nuovi materiali e le nuove tecnologie, con cui gli architetti avrebbero potuto creare l’architettura completamente nuova. Nei soli primi anni, emergono i più importanti protagonisti dell’architettura, della cultura di quel tempo, che hanno proposto il pensiero moderno che è continuato fino agli anni Cinquanta. Durante questo periodo, incontriamo alcune personalità internazionali, e molti architetti italiani  che sono pochissimo conosciuti dagli architetti cinesi, ma che hanno un ruolo cruciale in una storia completa dell’architettura e dell’urbanistica.
Il libro prosegue poi presentando in ampio spazio personaggi importanti e conosciuti ed analizzando anche il Post-Moderno e l' High-Tech.
Dopo qualche decina d’anno d’apparenza prima modernismo, e poi a vari movimenti di critica al modernismo gli architetti hanno elaborato a partire dalla fine degli anni Ottanta delle nuove tendenze. Tendenze  che non sono derivate, come il modernismo, da una almeno teoricamente "oggettiva" interpretazione delle esigenze della società, ma dal mondo della architettura stessa. nel Come  modernismo, anche questi architetti sono in possesso di nuove tecnologie,  nuovi materiali e strumenti. Queste sezioni a mio avviso sono trattate meno approfonditamente delle  precedenti, forse perché non si può riassumere bene con una distanza temporale così  breve.
Tramite il racconto di questo libro si può desumere  che l’arco temporale di questi anni è un periodo con andamento spiraliforme: dalla macchina prodotta dalla seconda rivoluzione industriale alla macchina nuova allegata all’attuale tecnica informatica.
Per scrivere un libro di storia bisogna non solo conoscere bene la materia, ma anche essere capace di raccontare. L’autore ha una scrittura chiara e una narrazione fluida e agevole, e anche una struttura concisa ma efficace segnata dalle immagini che illuminano il percorso. Insieme a degli aspetti conoscitivi questo testo propone una lettura critica sugli aspetti dell’espressività progettuale e anche indaga molte relazioni tra la progettazione l’arte, la filosofia, la politica e l’economia.
Unica pecca, secondo me, e che manchi un po’ l’analisi della situazione sociale corrisposta allo sviluppo dell’architettura di questi anni. Ma rimane un bel manuale in cui si possono trovare numerosi riferimenti, dati, informazioni e i commenti sulla storia architettonica dei recenti 100 anni.

martedì 12 luglio 2011

Ma Yansong, Bolla in vicolo(hutong), Beijing, Cina











Le bolle provvedono gli spazi di servizi per gli abitanti dei vicoli tradizionali (Hutong) dove le infrastrutture non sono sufficienti. Questi inserimenti, con la forma organica e discriminata dalla circostanza, riflettono l’ambiente adiacente.


le foto provengono da Internet

Ma Yansong, Foresta di Chongqing, Chongqing, Cina, 2009-





















L’architettura d’informatica. Si gira naturalmente. Si cresce e si evolve. 


le foto provengono da Internet